punti di vista

Da quando, nel 2007, è stato pubblicato il Summorum Pontificum, le tensioni tra le due anime della Chiesa, quelle che in maniera poco esaustiva vengono identificate coi termini progressista e tradizionalista, sono aumentate. La sensazione è che l’area più progressista, che ha lavorato in questi cinquant’anni per cancellare tutto ciò che sapeva di tradizione e di epoca preconciliare, credendo di aver ormai ottenuto una schiacciante vittoria, sia sobbalzata nel vedere che le cose non sono andate come previsto e che il popolo di Dio non abbia seguito in massa i nuovi dettami. Pertanto, la loro reazione al Summorum Pontificum è stata veemente e si è scatenata una sorta di caccia alle streghe per reprimere sul nascere ogni rigurgito tradizionalista. Sarebbe bello vedere, da parte di tanti vescovi e parroci, la stessa solerzia nel reprimere le tante idee strampalate che contaminano la purezza della dottrina o nel combattere i vergognosi abusi liturgici che non si contano più. Personalmente ho accolto con favore il documento del papa. Io non ho mai celebrato la messa con il Vetus Ordo, poiché ho mantenuto fede alle indicazioni che Benedetto XVI ha dato nel motu proprio. Era richiesta una buona conoscenza del rito e del latino. Sulla prima condizione avrei potuto lavorare cercandomi un buon maestro e studiando il rito, ma sulla lingua latina le cose sono più difficili. Ho un diploma di ragioneria e quindi non ho studiato il latino e non si può dire che il fittizio corso di sei mesi fatto in seminario mi abbia aiutato. Come però già detto, sono assolutamente favorevole e sono contento di vedere sempre più gente e giovani cvivere il santo sacrificio con questo rito. (…) Se la presenza di questo rito può aiutare la Chiesa a recuperare quel senso del sacro, del mistero e del trascendente, un po’ adombrati in tante celebrazioni, allora ben venga. E, per dirla tutta, meglio che la gente parteicpi a una buona messa in rito antico piuttosto che partecipare a tante messe festaiole o trasformate in comizi politici come troppo spesso si vede nelle nostre parrocchie.

(Sabino Decorato, Chiesa in libera uscita. Breve guida per sopravvivere a un cristianesimo “ospedale da campo”, Fede&Cultura, Verona 2019, p.94)

punti di vistaultima modifica: 2024-06-19T15:36:24+02:00da sedda-co
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